Il mercato immobiliare europeo mostra i primi segnali di miglioramento del sentiment degli investitori, dopo mesi caratterizzati da maggiore cautela. È quanto emerge dall’ultimo INREV Market Insights, pubblicato il 15 settembre, che fotografa un mercato ancora prudente, ma nel quale alcuni indicatori iniziano a evidenziare una progressiva stabilizzazione.
L’INREV Consensus Indicator è salito a 44,6 punti, rispetto ai 41,0 registrati a giugno, segnando il primo incremento da dicembre 2025. L’indicatore rimane tuttavia al di sotto della soglia di 50 punti, che identifica una fase di crescita, e segnala quindi un mercato ancora in contrazione. Il miglioramento ha interessato quattro dei cinque sottoindicatori considerati, con quello relativo al quadro economico che ha registrato il recupero più significativo, passando da 24 a 38 punti. Anche le aspettative sul PIL europeo risultano meno negative: la quota di operatori che prevedono un indebolimento della crescita è scesa dall’83% di giugno al 26% di settembre.
Sul fronte delle performance, nel secondo trimestre 2026 il rendimento complessivo degli asset immobiliari europei è stato dell’1,11%, in calo rispetto all’1,66% del trimestre precedente. Tutti i principali mercati hanno comunque registrato performance positive. A guidare il quadro europeo sono stati i mercati dell’Europa meridionale: la Spagna ha registrato un rendimento del 2,15%, seguita dall’Italia con l’1,77%. Per i due Paesi, il sentiment netto degli investitori si è attestato rispettivamente al 19% e al 12%.
Anche l’analisi per asset class restituisce segnali interessanti. Il retail ha registrato nel trimestre il rendimento più elevato, pari all’1,97%, sostenuto da una ripresa della crescita dei valori di capitale. Seguono il comparto industrial e logistics, con l’1,21%, e il residenziale, con l’1,10%. Il retail si conferma inoltre il segmento maggiormente considerato dagli investitori nelle prospettive di mercato rilevate a settembre.
Nel complesso, i dati descrivono un mercato europeo ancora caratterizzato da prudenza, ma nel quale sentiment e performance iniziano a muoversi in una direzione più favorevole. Per l’Italia, il rendimento dell’1,77% registrato nel secondo trimestre conferma un andamento positivo nel confronto con gli altri principali mercati europei, inserendosi in uno scenario di graduale riapertura delle prospettive di investimento nel real estate.
Fonte: INREV, Market Insights – September 2026, 15 settembre 2026.